Chi siamo

Lungo la passerella più in vista della città, Corso Vittorio Emanuele II, si posiziona a pochi passi da piazza Sant’Oronzo e da piazza Duomo La Magiada, ristorante di lungo corso che ha saputo rinnovarsi nel tempo alla ricerca dell’innovazione e della qualità.

L’ingresso inconfondibile, le due sale dallo stile contemporaneo e di tendenza, il grande giardino che nella bella stagione arriva ad ospitare anche 200 coperti, tutto ciò concorre a creare un’atmosfera calda e conviviale che fa dell’accoglienza il primo biglietto da visita. Le due luminose sale interne ospitano fino a 50 coperti e si caratterizzano dal grande bancone in legno, gli arredi semplici e contemporanei, le sedute in colori tenui per le sedie o comode poltroncine a muro, il tutto all’insegna della convivialità anche negli arredi al passo coi tempi.

Una pizzeria napoletana declinata al gourmet e una cucina che rivisita la tradizione lavorando coi prodotti del territorio ma trasformandoli con cotture all’avanguardia nel rispetto della loro autenticità attendono i clienti che aprono e scorrono il menu de La Magiada.

Tra gli antipasti spiccano il rotolo di coniglio ripieno di pancetta o capocollo di Martina Franca con salsa alla cacciatora, cotto sottovuoto e poi a bassa temperatura in modo da risultare morbidissimo e succoso, la zuppetta di gorgonzola e latte di cocco con cozze e salsa al cavolo rosso, destabilizzante quanto ammaliante con accostamenti che appaiono lontani fra loro ma insieme creano un’armonia fra sensi e gusto. E ancora la tartare di fassona con robiola di Roccaraso e senape artigianale condita con olio Fumo del Frantoio Muraglia e tuorlo d’uovo, un incastro perfetto tra affumicatura e sapidità degli ingredienti.

I primi piatti seguono la stessa decisa direzione intrepresa dallo chef Mattia Marchello con i cappellacci fatti a mano con la farcia di caciocavallo e paperine con crema di melograno e salsa allo zafferano nei quali la salentinità dei prodotti risalta ad ogni boccone. Tagliatelle alle alici, zenzero e pecorino, ancora, per un primo dai profumi intensi e dai sapori tipicamente freschi di mare.

Tanta tecnica e innovazione anche nei secondi come nel brasato di cavallo al Susumaniello con cicorie al ghiaccio, un piatto che gioca coi contrasti tra caldo e freddo e porta in tavola una tecnica di cottura rispettosa della materia prima che resta integra e succulenta. Anche l’anatra, cotta sottovuoto e poi a bassa temperatura, e infine piastrata per darle croccantezza, gioca con gli aromi: in questo caso viene accompagnata da funghi shiitake e da una salsa di gin aromatizzato al tè nero, prodotto appositamente da Saloon Keeper, che dona al piatto un tocco orientale.
Il baccalà cotto a bassa temperatura si accosta invece ad una crema di mandorle e ad una insalatina di rucola con soia, salsa worcester e senape, anche qui un tocco di raffinato Oriente per esaltare un pesce della tradizione.

Tra i dessert, rigorosamente fatti in casa, due golosità da non perdere: Cinque sfumature di cioccolato è una mezza sfera di cioccolato fondente che cela al suo interno cinque tipi diversi di cioccolato in consistenze differenti; Pumpkin Spice Latte, invece, è la rielaborazione della celebre bevanda alla zucca che si trasforma in un dolce morbidissimo e profumato con cannella, anice stellato, vaniglia e caffè.

Accompagnano l’intero pasto una vasta selezione di vini locali e di birre artigianali e in bottiglia.

La Magiada è in via Vittorio Emanuele II 48 a Lecce.

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